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Poi,
i primi disegni di moda
all’eta’ di
12 anni. Era una moda
molto elegante e femminile,
quella degli anni ’50;
in cui ancora si intravedeva
il legame con il passato
nelle grandi gonne a ruota
e nei corsetti stringivita.
Dopo qualche anno la moda
cambio’ e si fece
piu’ sinuosa e sofisticata,
ma scomoda nelle sue linee
aderenti ed affusolate
che impedivano ed ostacolavano
la deambulazione, per
via della lunghezza delle
gonne strette e per i
tacchi a spillo. Era una
moda per le signore di
alto rango: servite e
riverite e non per donne
che lavoravano, ma era
pur sempre affascinante
e bello disegnare questi
tailleurs con la vita
stretta e in soffietto
dietro la gonna e con
le accessori giusti.
A
farla breve, se cosi’
si puo’ dire, feci
dei notevoli passi avanti
dai 12 anni in poi, rivelando
le miei attitudini nel
disegno alla scuola dell’avviamento
professionale, tipo industriale,
e poi a quella del liceo
artistico, di via Ripetta
a Roma, dove presi la
maturita’ artistica
col titolo di maestro
d’arte.
L’abitazione
all’insegnamento
la presi in seguito; mentre
gia’ mi ero inserita
per la prima volta nel
mondo del lavoro, con
una ditta francese “LA
RENARDET” che mi
diede la formazione come
lucidatrice di curve di
livelli e sezioni stradali
e cartografia. La ditta
SAVTI, in Italia, rappresentava
la RENARDET ed era una
societa’ di ingegneria
civile per l’utilizzazione
della tecnica internazionale
. Ho lavorato con disegnatori
di varie nazionalita’,
oltre che con Italiani
ed ero felice di questa
esperienza. Conclusasi
la parentesi di tre anni
con la ditta SAVTI, mi
sono rivolta altrove,
girando vari studi di
architetti ed ingegneri,
presso i quali diedi la
mia opera come disegnatrice
d’arredamento ed
edilizia; queste ultime,
piu’ confacenti
alle mie attitudini di
disegnatrice, progettista
di arredi ed arredatrice,
alla International Design
e alla ditta SK AREDAMENTI
(SK sta per “Skandinaviska
Companiet”).
Concludo
questa ulteriore parentesi,
durata circa due anni,
per cercare la strada
dell’insegnamento
del disegno e della storia
dell’arte: meta
da raggiungere, mai dimenticata:
anche se prima di arrivare
ho dovuto fare altri percorsi,
che sono stati utili e
ricchi di esperienza.
Dal 1972 mi sono inserita
nella scuola media privata
e legalmente riconosciuta,
delle Maestre Pie Filippini
e nelle Magistrali (sempre
delle Maestre Pie Filippini).
Nell’ estate del
1972 venni chiamata dal
Cuore di Gesu’,
come membro aggregato
per gli esami di maturita’
della maestre d’asilo.
Durante l’insegnamento
a tempo determinato (tre
anni) presso le Maestre
Pie Filippini, ho vinto
il concorso a cattedra
(statale), per l’insegnamento
dell’educazione
artistica nella scuola
media statale. Concludo
il triennio e nel 1974-1975
prendo servizio alla SMS
“Andrea Velletrano”
di Velletri. Lì
resto sette anni e poi
chiedo d’essere
trasferita a Roma; ottengo
il trasferimento per l’anno
1982, ma e’ ancora
piu’ disagevole,
perche’ mi mandano
in tre scuole per il completamento
d’orario. Lavoro
intensamente, come era
mio costume, perche’
l’entusiasmo che
mettevo in cio’
che vinceva su tutto.
Oltre
al disegno e alla storia
dell’arte ho portato
avanti un laboratorio
pittorico, ceramico e
teatrale, scrivendo anche
le sceneggiature di testi
miei e le scenografie
e gli arredi scenici,
in cui si e’ riversato
l’entusiasmo e la
collaborazione dei miei
allievi, da sempre, in
qualsiasi scuola mi trovassi.
Mi e’ piaciuto molto
insegnare la mia materia
ed e’ stato bellissimo
vedere i progressi dei
miei alunni e la loro
crescita umana e spirituale,
oltre che di espressivita’.
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